La DanzaTerapeutica e l'arte di servire il Tea di Elena Cerruto
"La Danzamovimentoterapia è una disciplina specifica, orientata a promuovere l'integrazione fisica, emotiva, cognitiva e relazionale, la maturità affettiva e psicosociale, lo sviluppo del potenziale creativo e la qualità della vita della persona. La specificità della Danzamovimentoterapia si riferisce al linguaggio del movimento corporeo e della danza ed al processo creativo quali principali modalità di valutazione e d'intervento all'interno di processi interpersonali finalizzati alla positiva evoluzione della persona."
Da Statuto e Codice Etico A.P.I.D. (Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia)
La sintesi del percorso di Elena Cerruto si esprime nel termine "danza terapeutica", intesa come momento d'incontro tra il nostro vivere "qui e ora" in Occidente e "l’essere inteso come capacità di contatto e ascolto" dell'Oriente. In questo sono essenziali, per l'osservazione e la comprensione della relazione terapeutica, gli apporti dello Shiatsu, della Medicina Tradizione Cinese e della meditazione Zen.
"Il tè è l'approfondimento dello zen tramite l'uso delle cose" ( Yanagi)
Nella pratica dello Zen servire il tea è un atto che rientra nell'attività chiamata servizio.
Chi fa il servizio offre agli altri il suo lavoro. Ha una funzione facilitante, cioè aiuta affinché la pratica di tutti si svolga in modo scorrevole.
Durante i periodi di sesshin il tea viene servito con una cerimonia ridotta ai minimi termini, all'insegna della semplicità. Ogni suono che viene fatto vibrare da chi fa il servizio è un segnale per: offrire il tea al Risvegliato, offrire il tea al Maestro, offrire il tea ai meditanti, ritirare le ciotole.
Tutto è costellato da inchini di saluto, di ringraziamento, di riconoscimento della Vera Natura di ognuno. Al termine chi fa il servizio in cucina lava le ciotole.
Il tempo non è solo qualitativo e interiore: viene scandito con precisione in quanto è importante prendersene cura. Lo stesso procedimento vale per ogni cosa: nulla viene fatto lentamente né velocemente, non esiste riposarsi o lavorare ma semplicemente un unico flusso continuo: servire il tea lavare la tazza. Tutto è un'unica cosa: sedersi in zazen, incontrare il Maestro, mangiare e bere il tea.
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