Numero di ore: 76
Gli studenti si organizzano in piccoli gruppi di studio sotto la guida del Docente di Metodologia della ricerca.
In alcuni casi si prevedono anche gruppi tra allievi del terzo e del primo anno per favorire un maggior scambio di esperienze.
Il docente tende a sensibilizzare gli allievi alla qualità della ricerca affinché non venga ridotta a “misurazioni lineari troppo quantitative” (vedi riferimento anche ai gruppi in DMT applicata).
Considerazioni sulla metodologia della ricerca nell’ambito della medicina complementare del Dr. Giovanni Ansaldi:
“I criteri di valutazione che si utilizzano nelle scienze esatte, dove tutto è “cartesianamente” misurabile, non valgono per le ricerche sull’uomo.
Già il criterio di “oggettività” presenta delle limitazioni nella ricerca in medicina, dove comunque ci si può servire dei dati “oggettivi” come le alterazioni somatiche, anatomo-fisiologiche, gli esami di laboratorio, strumentali, ecc.
Ma quando la componente “soggettiva”, diventa preponderante se non esclusiva, allora i criteri per stabilire “quantitativamente” stati di benessere o malessere, e quindi l’efficacia o meno di un trattamento, perdono quell’oggettività che una ricerca”scientifica” implicherebbe.
In questi casi (vedi psicoterapia e tutte le tecniche terapeutiche che si occupano del benessere psicologico oltre che fisico dell’individuo) è importante la documentazione del percorso del singolo processo terapeutico e la comunicazione di una maggior casistica possibile.
Così come è molto importante poter documentare le premesse scientifiche dei vari metodi di trattamento. Per esempio è ampiamente dimostrata l’importanza del movimento per sciogliere non solo tensioni muscolari, ma anche psichiche. La fisica moderna ci parla di campi energetici che la medicina cinese aveva intuito…”








