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Anatomia e fisiologia

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Numero di ore: 8

E’ opportuno premettere che l’anatomia e la fisiologia del movimento vengono considerate anche nelle ore di danza contemporanea e che anatomia e fisiologia di organi, apparato muscolare e scheletrico, vengono considerati anche nelle ore di shiatsu.

Qui si espone il programma dell’intervento di Carlo Locatelli che è stato tenuto durante l’ultimo ciclo di formazione e che si è rivelato molto utile.

E’ prevista quindi una collaborazione a scadenze regolari con incontri di minimo 8 ore per ciclo. Segue quindi una parte del suo programma presso la nostra scuola.

Affinché la lezione d’anatomia umana non si trasmetta esclusivamente attraverso la memorizzazione intellettuale, non rimanga cioè un’idea astratta, propongo all’inizio del corso ai presenti di disegnare, nel tempo di dieci minuti, in modo generale il proprio scheletro, guidati da me e dalle sensazioni del proprio corpo. Questo approccio suscita in genere nei partecipanti la percezione di una lontananza dalla conoscenza diretta, da qualcosa che concerne l’intimo del proprio corpo.

La finalità di questo approccio è creare un’atmosfera in cui sia possibile “riflettere” su di sé e riconoscersi nei vari passaggi, risvegliando le identità anatomiche descritte.

Parlare di anatomia vuoi dire per me parlare dell’identità umana attraverso la materia che la costituisce.

Una peculiarità del mio corso è affrontare l’anatomia con l’ordine ed il rigore dell’approccio scientifico senza perdere la dimensione umanista.

Questa permeabilità di confini tra ambiti del sapere comunemente ritenuti separati costituisce una ricchezza conoscitiva che consente l’accoglimento della globalità come principio interpretativo.

Una fluttuazione feconda per me e per chi assiste alla lezione, che riesce così ad attingere in modo spontaneo al proprio sapere.

Altro aspetto essenziale è il presentare l’anatomia attraverso il vissuto e la sensazione del mio corpo, di “incarnarmi”, di darne testimonianza ed è per questo che in alcuni contesti la lezione viene presentata come performance artistica, pur non utilizzando i linguaggi artistici tradizionali.

Quest’ultima caratteristica è testimonianza di come il progetto abbia la potenzialità, sensibile al contesto, di oscillare tra una dimensione scientifica ed umanistica, pedagogica ed artistica senza che un elemento elida l’altro.

 

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