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Metodologie di osservazione e di Analisi del Movimento

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Numero di ore: 57

Vengono presi in considerazione diversi approcci, facendo riferimento a:

  • osservazione e analisi del movimento sulle basi della modern dance, riferimento teorico principale sono il testo di D. Humphrey (The Art of Making Dances) e testi riguardanti lo stile Limòn di D. Lewis, B. Pollack, C. Humphrey ed E. Stodelle; ulteriori riferimenti a Delsarte (“Every Little movement” di T. Shawn) e a R. Laban (L’Arte del Movimento). L’applicazione dei principi fondamentali della tecnica viene presa in considerazione in un contesto terapeutico. L’elaborazione teorica viene sempre dopo l’osservazione pratica del corpo in postura statica e dallo studio della qualità del movimento in relazione a Spazio, Tempo ed Energia, secondo quanto elaborato da D. Humphrey; 
  • tecniche orientali di valutazione a scopo diagnostico: attraverso lo studio dei “meridiani in movimento” emergono le eventuali carenze o eccessi di tensione che rivelano pieni e vuoti energetici all’interno del “corpo-mente”;
  • lavoro simbolico con gli Elementi del Chörten Tibetano (rapporto emozioni-energia nell’osservazione e pratica del movimento); valutando il percorso progressivo che guida i cambiamenti delle persone all’aprirsi al riconoscimento della ciclicità (il Chörten diventa Mandala);
  • danza e analisi dei 5 movimenti della medicina tradizionale cinese localizzati nello spazio-tempo;
  • psicosomatica del movimento: se un movimento da funzionale, utilitaristico (mi muovo per andare in un posto, per fare qualcosa, ecc.) diventa espressivo (come in danzaterapia, nell’agitarsi in una discussione, ecc.), il movimento automaticamente diventa psicosomatico, nel senso che attraverso il corpo (apparato muscolo-scheletrico) l’individuo esprime emozioni. La danza è per definizione psicosomatica;
  • psicologia umanistica: propone nei rapporti l’accettazione non giudicante, detta anche da Rogers “considerazione positiva incondizionata”. Tale modo di essere nella relazione presuppone la capacità di congruenza del terapeuta e un allentamento della sorveglianza logica e critica per una comprensione empatica autentica. Il terapeuta mette da parte il suo modo di sperimentare e percepire la realtà, preferendo sentire e rispondere alle esperienze e percezioni della persona.

 

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