Poesie di Chandra Livia Candiani
da "Bevendo il tè con i morti" Viennepierre edizioni
"Il tempo minuto
di noi cosiddetti vivi
s'infrange provinciale
contro l'aria urgente
che l'assenza sprigiona
e quella minuziosa misericordia
che copre di tenero infinito
la contemplazione della mente
Leggero è il macigno
portato con le ali
greve è non chinarsi
leggera è la luce
che si posa esultando
sulle cose da dove
non importa.
Greve è non chiudere
gli occhi ammutoliti
nell'istante,
sfiorare e passare
senza spalancare
sipari di parole,
di fiamme.
da Le sfumature dell'amore:
"Nel mondo ci sono i suoni."
Ah sì?
E le conchiglie che li raccolgono
e li tengono?
Sì, sono orecchi di mare,
vie perdute e abissali.
L'universo non ha un centro,
ma per abbracciarsi si fa così:
ci si avvicina lentamente
eppure senza motivo apparente,
poi allargando le braccia,
si mostra il disarmo delle ali,
e infine si svanisce,
insieme,
nello spazio di carità,
tra te,
e l'altro.
Chi è Chandra?
Chandra Livia Candiani è nata nel 1952 a Milano dove vive col gatto Zivago.
Traduce dall’inglese testi buddhisti. Conduce seminari di poesia nelle scuole elementari.
Medita da ventisei anni e da sei segue la Danza Terapeutica con Elena Cerruto come percorso di vita lungo come minimo questa incarnazione, ma di sicuro fino al pieno danzante Risveglio.
Sue poesie sono in: "Antologia della poesia femminista italiana" Savelli, 1978. "Poesia degli anni settanta" Feltrinelli, 1979. "La pratica del desiderio" Sascia, 1986. “Sette poeti del premio Montale” Crocetti 2002. E nelle agende “Le stagioni dei poeti” dal 2003 al 2009 edite da Castalia. Ha pubblicato il libro: "Fiabe vegetali" Aelia Laelia, 1984.I librettini del Pulcino Elefante: "Una poesia" Il pulcino elefante, 1996. “Ritratto” Il pulcino elefante, 1998. “Sonatina per gatto” Il pulcino elefante, 2004.Il libro di fiabe “Sogni del fiume” La biblioteca di Vivarium, 2OO1.
Nel
I libri di poesia:
“Io con vestito leggero” Campanotto. 2005
“La nave di nebbia.” Ninnananne per il mondo.” La biblioteca di Vivarium 2005
“La porta”. La biblioteca di Vivarium. 2006
“Bevendo il tè con i morti” Viennepierre. 2007 con cui ha vinto il premio Baghetta
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